Referendum scuola: il Partito Democratico abbandona il suo popolo

Oggi discussione in Consiglio Comunale il risultato del Referendum sui finanziamenti alle scuole dell’infanzia a gestione privata del 26 maggio scorso.

Se il Pd avesse fatto una proposta di riduzione, anche con gradualità, dei fondi alle scuole dell’infanzia paritarie private ne avremmo discusso, ma non abbiamo mai nemmeno intravisto questo spazio.

E’ un fatto che il Pd riesca a mediare con tutti e su tutto, dal salvataggio di Alfano alla riduzione delle tutele dell’art 18, ma non con il suo popolo che si è espresso con un referendum, non per toccare le scuole private anche se questo si tradurrebbe in maggiori risorse e in maggiori posti nella scuola pubblica sancita dalla Costituzione, non per garantire la soddisfazione della domanda di scuola pubblica per le tante famiglie che in questi anni sono rimaste in lista d’attesa fuori dai cancelli delle scuole comunali e statali.

Ancora oggi in aula il Partito Democratico ha perpetrato la narrazione della miracolosa e insostituibile architettura del sistema integrato pubblico privato.

Questa interpretazione è stata rigettata dai bolognesi con il risultato referendario che chiede semplicemente di finanziare con tutti i fondi disponibili la scuola pubblica già duramente impoverita da anni di tagli.

Questi sono i fatti. E la nostra proposta, se pure sarà respinta dal Consiglio Comunale è sostenibile ed è agli atti.

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